L’azienda Amodio nasce nel 1925, quando Simeone Amodio e sua moglie Giovanna Albano aprono una attività commerciale al numero civico 26 di via Port’Alba a Napoli nel popolare quartiere San Giuseppe. Simeone commercializza articoli di cancelleria per studenti, mentre Giovanna, che detiene un diploma di dattilografa batte a macchina tesi di laurea e relazioni per gli studenti universitari.

Giovanna e Simeone mettono su una famiglia di tredici figli, ma solo tre entreranno e svilupperanno l’attività commerciale. Prima Vittorio, subito dopo avere preso il diploma di ragioniere, poi Antonio e Carlo. Formeranno la “F.LLI AMODIO “CARTOLERIA” SNC. Le doti commerciali di Vittorio, l’intuito di Antonio per gli affari e l’aiuto di Carlo, svilupparono una crescita dell’attività che si auto finanziava con il reinvestimento degli utili, non solo in merce ma anche nell’acquisizione dei locali adiacenti che si liberavano ai numeri civici 24 e 25.

L’attività frenetica di Vittorio e Antonio non consisteva solo nel comprare e vendere ma anche nel ricercare nuovi articoli capaci di soddisfare le esigenze crescenti della clientela e nel tessere una rete di offerte agli uffici e soprattutto alle scuole. Un piccolo opuscoletto battuto a macchina dalla mamma Giovanna con offerte su materiali di cancelleria e i primi supporti didattici per le scuole, diventò ben presto un piccolo catalogo di poche pagine per diventare nel tempo una vera e propria pubblicazione di circa 800 pagine. L’intuizione fu quella di studiare i programmi di insegnamento dettati dal Ministero della Pubblica Istruzione per tutte le scuole di ogni ordine e grado e a riuscire a offrire un assortimento di prodotti ed articoli per facilitarne il loro insegnamento.

Fu un successo; gli ordini che i fratelli ricevevano erano sempre di più e il reinvestimento degli utili permise loro di acquistare un appartamento sopra il negozio, che aveva già tre entrate a fronte strada, e successivamente due appartamenti nel palazzo di fronte il negozio al primo e secondo piano di via Port’Alba n° 7, che furono adibiti a deposito di materiali per le forniture e sterne oltre che per il rifornimento del punto vendita che ormai si estendeva su tre livelli con una superficie di quasi 600 metri quadrati. Ulteriori due depositi nell’androne del civico n° 7 di via Port’Alba non bastarono, ad una attività che si stava espandendo non solo a Napoli e nelle altre province della Campania, ma in tutto il sud e successivamente nel centro nord.

I fratelli Amodio fittarono un capannone per uso deposito nella immediata periferia di Secondigliano di Napoli in un complesso gestito dall’IMPDAP dove risiedeva un noto produttore di mobili chiamato Gorgone. Anni 60/70/80 di pieno sviluppo economico e fatturati crescenti. La Fratelli Amodio s.n.c. impiegava tra il punto vendita di via Port’Alba , i suoi depositi e il capannone di Secondigliano, circa 35 unità lavorative.

La dedizione, la creatività, l’intuizione nel seguire i cambiamenti e le necessità della clientela, ormai sia pubblica che privata, si concretizzò in un catalogo di quasi 36.000 referenze, stampato e spedito in tutta Italia in 32.000 copie che raggiungeva con il sistema postale del “Postatarghet” le scuole e gli uffici pubblici anche più remoti del territorio. I fatturati crescevano e così la ricerca dei nuovi prodotti da offrire non solo in Italia ma anche in Europa e oltre Oceano.
I fratelli Amodio erano i più forti.
Il loro motto fu:


Verso la fine degli anni ’90 i fratelli Amodio furono costretti a lasciare i vecchi depositi di Corso Secondigliano per le problematiche legate all’amianto delle coperture degli stessi; forti della loro attività in espansione acquistarono, sempre con il sistema dell’auto finanziamento, un capannone di circa 1500 mq. coperti e 2.000 mq. scoperti in località Melito di Napoli dove incrementarono ulteriormente la loro attività.

Non bastavano braccia per preparare gli ordini che arrivavano da tutta l’Italia e dita per caricare nei sistemi informatici fogli e fogli degli ordini; tanto che nell’anno 2015 i fratelli Amodio decidono di acquistare ed installare nei propri depositi un sistema di logistica avanzata totalmente automatizzato dove la preparazione degli “ordini” veniva effettuata con i più avanzati sistemi della “radiofrequenza” con l’ausilio di terminalini portatili ed un sistema di preparazione “automatizzato” chiamato “carosello”; un magazzino a piani rotanti di circa 100 mq., dove la logica di preparazione era quella che non era l’uomo a andare a prendere l’articolo ma era la macchina che lo portava all’uomo che così riusciva ad ottimizzare la preparazione di diversi ordini contemporaneamente.

Raggiunta l’età della pensione ai fratelli Amodio succedono i figli Fabio, Monica e Giovanna che con l’Amodio A-store Srls continuano la tradizione familiare rinnovando gli spazi e proponendo nuove merceologie e programmi formativi di tipo socio-culturale.